Jaroslava Pencova, per tutti “Jarka”: ecco la super centrale della SAB Volley Legnano! 

Nata a Bratislava, capitale della Slovacchia, il 24 giugno del 1990, ha fatto il pieno di successi in patria e a 22 anni si è trasferita in Germania, dove ha vinto altri due scudetti. Ha giocato poi in Azerbaijan e Polonia prima di approdare in Italia. Conosciamola meglio con la nostra intervista: 
 
Come e quando sei arrivata alla pallavolo?
Ho iniziato quando avevo 12 anni: molti dei miei compagni di scuola giocavano e la palestra era vicina a casa. Non è stato difficile per me scegliere, anche se all’epoca non avevo proprio un fisico da atleta…
 
Hai giocato in tanti campionati, quale è stata l’esperienza più significativa?
I due anni in Germania sono stati ottimi per me: la squadra era forte e molto ben organizzata, il modo ideale per iniziare la carriera internazionale. Sicuramente l’esperienza più bella e importante è stata la Champions League, prima con il Dresdner e poi con il Lokomotiv Baku. Ma un altro dei miei sogni era giocare nel campionato italiano e sono felicissima di averlo realizzato.
 
Dall’esterno sembri una persona molto forte e determinata. È questo il tuo vero carattere?
Sì e no. Mia madre dice sempre che le mie espressioni dicono tutto di quello che penso… ma non sempre dicono la verità! Sono una persona molto esigente e non sono mai soddisfatta, quindi a volte può sembrare che io sia arrabbiata o scontenta, ma solo perché pretendo sempre il meglio da me stessa. D’altra parte cerco anche di essere positiva e di avere un carattere aperto, perché la pallavolo è uno sport in cui il rapporto con le compagne conta moltissimo.
 
Hobby fuori dal campo?
Quando riesco a concedermi qualche ora di libertà mi piace stare tranquilla, magari sedermi in balcone con un buon libro o guardare un po’ di tv. Molto tempo lo dedico anche a chattare via Skype con la mia famiglia. 
 
Hai fratelli o sorelle?
Ho una sorella che ha due bambini, e loro mi mancano davvero tanto!
 
Come ti sei trovata finora in Italia?
La adoro! Clima, atmosfera, cibo… è tutto perfetto.
 
Cosa ti piace di più della nostra cucina?
Purtroppo mi piacciono i cibi meno adatti per un’atleta, come pasta e pizza, perciò devo stare un po’ attenta. Anche i piatti di pesce però sono tra i miei preferiti. 
 
Hai in programma di visitare altre regioni?
In realtà quando ho qualche giorno libero preferisco tornare a casa dalla mia famiglia, ma forse per le feste di Natale i miei genitori o il mio fidanzato riusciranno a raggiungermi e potremo programmare un giro da qualche parte. Per il momento sono stata a Como, oltre che a Milano.
 
Com’è avere compagne di squadra che vengono da ogni parte del mondo?
Non è una novità per me, ci sono abituata. Anche nelle mie squadre precedenti c’erano sempre persone originarie di diversi paesi. La vera differenza è che qua si parla soprattutto in italiano.
 
Stai facendo progressi con la lingua?
Così così. Ho comprato anche un libro, ma dopo l’allenamento sono sempre troppo stanca per studiare… Cerco di imparare qualcosa nei giorni liberi.
 
Nella tua vita però hai studiato parecchio…
Sì, mi sono laureata in Psicologia e l’argomento mi interessa davvero molto. Anche i libri che leggo sono quasi tutti incentrati su questo tema. Il mio preferito è “Memento”, un romanzo di un autore ceco sul tema della tossicodipendenza.
 
Quindi provi a leggere nel pensiero delle avversarie?
(Ride) In realtà mi sono specializzata in psicologia clinica, c’era poco che riguardasse lo sport. Ma cerco di trovare qualche applicazione anche nel nostro settore!
 
In cosa pensi di poter migliorare sul campo?
In tantissime cose. Il livello del campionato italiano è talmente alto che penso di poter imparare qualcosa da ogni partita: muro, tecnica, tattica.
 
Ci racconti l’emozione dell’esordio?
È stato davvero straordinario. Non mi aspettavo che giocassimo così bene, perché eravamo molto nervose alla vigilia e la prima partita è sempre imprevedibile. Invece l’atmosfera era davvero perfetta e ci ha aiutato a dimostrare chi siamo e cosa sappiamo fare.
 
Un messaggio per i nostri tifosi?
Vi ringrazio tantissimo per il sostegno che ci state dando e spero che sarete sempre di più nelle prossime partite!
 
Foto di Loris Marini.